Con l’inizio del nuovo anno riprendono, benché in un clima così poco clemente con le temperature, i trekking di Shamrock Valtrebbia, in collaborazione con la Libreria A’ L’Abri – Viaggi e Paesaggi di Bobbio. In queste giornate soleggiate è proprio il paesaggio della Val Trebbia ad essere al centro dell’interesse degli escursionisti ed in particolare il versante del Monte Penice che, da Vaccarezza, declina dolcemente verso Bobbio.
Siamo sulle strade e i cammini percorsi da San Colombano, sin dall’origine dell’Abbazia, che permettevano il collegamento tra Bobbio e la capitale longobarda, Pavia. Uscendo da Bobbio lungo la strada verso Piacenza, il percorso ha inizio e si sviluppa inizialmente lungo il Torrente Dorbida, sino alla Cascina Vaccona, per poi ripiegare verso est, riprendendo un’antica carrareccia che ci porta verso Mazzucca e Cà Borelli.
Le mulattiere di antica origine sono facilmente percorribili, recentemente manutenute in ottimo stato da contadini e agricoltori che hanno ripreso la coltivazione di queste aree, con nuovi vigneti e campi di lavanda. Il cammino, in questo modo, è facile e reso molto piacevole. Da Cà Borelli ci si porta verso Ronco Freddo e da qui, lungo “il sentiero dei lupi”, si raggiunge facilmente la Pieve di Vaccarezza. Un luogo ideale per una breve sosta al sole tiepido di mezzogiorno e per dedicare qualche minuto alla chiesa, intitolata a Sant’Eustachio, nel lontano 1190.
L’attuale chiesa parrocchiale venne eretta come chiesa della cella monastica di Vaccarezza (ant. Vacaritia), toponimo probabilmente derivato dall’allevamento di bestiame praticato nella zona e documentato anche nell’estimo dell’862. Anche morfologicamente il luogo situato su un piccolo sperone di roccia ofiolitica è contornato da morbidi altopiani, che ben si prestano al pascolo. La cella venne fondata nel VII secolo e dipese dal monastero di Bobbio. Nell’XI secolo il territorio, la cella monastica e la chiesa passarono, come altre, alla dipendenza della Diocesi di Bobbio e del Vescovo.










Anticamente la parrocchia di Vaccarezza era soggetta al patronato, ossia il diritto di presentazione e nomina del parroco per l’accettazione dal vescovo, da parte dei nobili Monticelli, che possedevano nei pressi il loro palazzo estivo ed il castello in località Poggiolo. In seguito per matrimonio, le proprietà passarono ai Malaspina. Di rilievo, il ritrovamento nella sacrestia della piccola chiesa, di una croce processionale del XIV-XV secolo, attualmente costudita presso il Museo della Diocesi di Bobbio.
La Pieve è avvolta da un tiepido sole e da una luce che ne risalta il luogo, quasi sospeso nel tempo; distintivi i tratti dell’architettura contadina delle nostre valli e di sensibile pregio il parco della Villa Malaspina, tra cui spiccano platani secolari, uno dei quali posizionato proprio in facciata alla chiesa e alcuni esemplari di cipresso della California. Qui in questo clima e ambiente quasi sospeso, hanno luogo, durante il periodo estivo, alcune letture e presentazioni di scritti di autori che narrano dei luoghi abbandonati.
Vaccarezza e in particolare questo luogo sono la sede della “Piccola farmacia poetica”, rassegna culturale proposta dall’Associazione “Nuovi Viaggiatori” e “Scuola del viaggio” assieme a diverse realtà locali, inaugurata nel 2022 da Franco Arminio.
Riprendiamo il cammino in discesa, verso Pegli e quindi lungo la strada che ci riporta verso Cascina Vignola, lungo un cammino che percorre i morbidi e verdissimi versanti del Monte Penice. Non a caso questo tratto di escursione viene da noi soprannominato “i pascoli irlandesi”. Continuiamo la discesa che ci porta al Torrione del Trebbia, uno” sperone di guardia” che ci offre una vista stupenda su Bobbio e sulla Val Trebbia. Da qui a breve, si ritorna in paese lungo la strada che collega Lagobisione.
Complessivamente completiamo 13 km di percorso, per lo più su mulattiere ben percorribili e un dislivello di circa 550 m. Le escursioni di Shamrock Valtrebbia proseguiranno nelle prossime settimane.
Le informazioni sono disponibili presso la Libreria A’ Labri di Bobbio o al numero 351.4567285. Si ringraziano don Mario Poggi, Anna Leonida e Marina Malacalza, per la disponibilità e il supporto.
Riccardo Mozzi
